Circolare 264 – Docenti

Indicazioni DAD

In trepidante e preoccupata attesa del 3 aprile p.v., certi che non si tornerà a scuola il 4, ma che “il diverso esiglio” si protrarrà ancora a lungo, nella speranza che questa settimana sia feconda di informazioni e precise indicazioni su come dovremo agire sul piano didattico (come migliorare e rendere ulteriormente efficace la DAD, come assicurarci che tutti gli studenti possano fruire della DAD, come risolvere i problemi emersi), è opportuno esprimere alcune considerazioni.

Come comportarsi, ad esempio, sul piano della valutazione?

Questo è un nodo cruciale, sul quale vorremmo tutti chiarezza sia i Dirigenti per poter dare indicazioni precise che siano uguali per tutto il mondo della scuola (fatti salvi i criteri che ciascuna istituzione scolastica ha definito e l’autonomia di ciascun Consiglio di Classe) sia i docenti, perché il momento della valutazione è quello che permette loro di chiudere il proprio operato, di rendersi conto se si è agito in maniera tale da far capire allo studente cosa ha appreso, cosa deve approfondire e migliorare e calibrare i propri interventi didattici per far sì che lo studente acquisti un’equilibrata autostima e fiducia in se stesso.

Tutti vorremmo sapere come comportarci per adeguare le nostre azioni in vista delle valutazioni finali e degli esami di stato, a mio avviso, i punti fondamentali per poter chiudere questo travagliato anno scolastico.
Detto questo, si forniscono alcune indicazioni operative volte a suggerire riflessioni per migliorare e rendere ancora più efficace, fluido ed indolore il nostro operato, lungi dal voler assumere pedanti toni censori, ma con l’intento di voler intervenire nel dibattito con consigli che possano servire per migliorarci e possano contribuire alla ricchezza del confronto.

A tale proposito, pertanto, si raccomanda di:

  •  monitorare la capacità/possibilità di accesso alla rete (disponibilità di giga e qualità della accessibilità) da parte degli studenti; si consideri, sempre, che molte famiglie hanno un numero di devices limitato e che in più persone, nella stessa famiglia, a diverso titolo (genitori in smart working, fratelli in altri ordini di scuola, all’università, etc.) ne fanno uso.
  •  evitare un eccessivo carico di attività proposte, pertanto, coordinare attraverso una reale condivisione e accordo fra docenti, tutte le attività ed evitare “monopolizzazioni” di tempi e mole di attività da proporre;
  •  ricordarsi che la DAD non è una trasposizione on line delle attività in presenza, perciò, si suggerisce di ascoltare gli studenti e le famiglie che lamentano eccessivi carichi di lavoro. Ciò, è chiaro che non è legato all’insensibilità del docente, ma alla novità di una didattica che si sta sperimentando sul campo e che necessita di opportuni adeguamenti. A tale proposito si suggerisce di ridurre sensibilmente i tempi delle videolezioni e di non fossilizzarsi sul proprio orario di servizio o sulle attività che si erano programmate per un’attività in presenza;
  •  come detto, in attesa di indicazioni che provengano dal MIUR, nella fase di valutazione, di tener traccia di essa, a tale proposito si suggerisce di accertare, anche attraverso un voto che può essere inserito nel registro e di cui il docente darà o meno il peso che ritiene opportuno, nell’ambito della propria autonomia, la preparazione dello studente o, ancor meglio, mantenere una sorta di brogliaccio per poi, una volta giunte indicazioni, procedere ad una concreta, vera e propria valutazione. Resta un punto fermo che, in fase di valutazione finale, l’impegno e i risultati raggiunti in questo periodo, da parte dello studente, verranno presi in considerazione con la dovuta attenzione, responsabilità ed equilibrio;
  • Registrare le “assenze” degli studenti alle attività on line, segnandole nelle annotazioni e annotandole in un brogliaccio per mantenerne traccia. Cercare di capire, ovviamente , quale sia il motivo che ha determinato l’assenza (mancanza di dispositivi, difficoltà di connessione, malattia, altro); se si registrano frequenti assenze, avvisare le famiglie per il tramite del registro elettronico;
  • di far tesoro che “il diritto alla disconnessione” deve valere anche per gli studenti.

Si sottolinea, infine, che la DAD non è una gara a chi fa di più e a chi tiene per più ore gli studenti impegnati davanti al video o nello svolgere i “compiti” assegnati a casa, ma è una “gara” per dimostrare di saper lavorare in team e la vittoria non è altro che, pur nelle difficoltà, avere la consapevolezza che in team, col gioco di squadra, si è riusciti a raggiungere successi formativi insperati. Siate coscienti che il vostro lavoro è importante e che lo è, altrettanto, quello degli altri.

Equilibrio, coscienza, flessibilità, sensibilità e attenzione siano le Vostre guide.
Nel rimanere sempre a Vostra disposizione per qualsiasi necessità, pronto a comunicarvi qualsiasi novità ufficiale, auguro a tutti buon lavoro.

Prof. Vanni Mameli Dirigente Scolastico

Circolare n. 264