Incontro con Michela Marzano. Volevo essere una farfalla.

 Michela Marzano

La scrittrice e saggista Michela Marzano incontrerà gli studenti delle ultime classi del Liceo Euclide il prossimo sabato 8 ottobre alle ore 9.30.  L'incontro è organizzato in collaborazione con il festival Tuttestorie  la cui sesta edizione si terrà a Cagliari dal 6 al 9 ottobre 2011 (per informazioni http://www.tuttestorie.it).

L'incontro prende il titolo da quello dell' ultimo libro pubblicato dalla scrittrice nella collana Strade Blu di Mondadori.

Michela Marzano è nata a Roma nel 1970. Professore ordinario di filosofia morale, guida il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Paris Descartes (La Sorbona) e dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF. E’ editorialista del quotidiano La Repubblica e autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica, pubblicati in Francia e tradotti in varie lingue. Fra i suoi libri usciti in Italia ricordiamo “Estensione del dominio della manipolazione. Dalla azienda alla vita privata”, “Sii bella e stai zitta. Perché l'Italia di oggi offende le donne”, “Volevo essere una farfalla” (tutti pubblicati da Mondadori), “La filosofia del corpo” (Il Melangolo) e “Etica Oggi. Fecondazione eterologa, "guerra giusta", nuova morale sessuale e altre questioni contemporanee” (Erickson).


Locandina incontro 8 ottobre 2011VOLEVO ESSERE UNA FARFALLA
incontro con Michela Marzano

«L'anoressia non è come un raffreddore. Non passa così, da sola. Ma non è nemmeno una battaglia che si vince. L'anoressia è un sintomo. Che porta allo scoperto quello che fa male dentro. La paura, il vuoto, l'abbandono, la violenza, la collera. È un modo per proteggersi da tutto ciò che sfugge al controllo. Anche se a forza di proteggersi si rischia di morire. Io non sono morta. Oggi ho quarant'anni e tutto va bene. Perché sto bene. Cioè… sto male, ma male come chiunque altro. Ed è anche attraverso la mia anoressia che ho imparato a vivere. Anche se le ferite non si rimarginano mai completamente.
In questo libro racconto la mia storia. Pensavo che non ne avrei mai parlato, ma col passare degli anni parlarne è diventata una necessità. Per mostrare chi sono e che cosa penso. Perché, forse, senza quella sofferenza non sarei diventata la persona che sono oggi. Probabilmente non avrei capito che la filosofia è soprattutto un modo per raccontare la finitezza e la gioia. Gli ossimori e le contraddizioni. Il coraggio immenso che ci vuole per smetterla di soffrire e la fragilità dell'amore che dà senso alla vita.»

Scarica la locandina dell'incontro (in PDF).